Klinker o cotto
Quali differenze e cosa scegliere fra i due materiali per pavimenti

Maestri del Cotto Srl

Se ormai il cotto è uno dei materiali più utilizzati per le pavimentazioni interne e esterne, anche il klinker (o clincher) è molto conosciuto, ma quali sono le differenze fra queste due tipologie di materiale e soprattutto quale scegliere per il nostro pavimento?

Vediamo insieme cosa sono e quali sono le principali differenze fra klinker e cotto.

Il klinker o clincher che cos’è



klinker

Questo tipo di pavimento viene prodotto miscelando argille pregiate e acqua, l’impasto viene depositato a stagionare in silos per poi essere sagomato in appositi impianti di rifilatura da cui escono piastrelle o mattoni con uno spessore che può variare dai 9 a i 25 millimetri. Successivamente i vari pezzi prodotti vengono sistemati negli essiccatoi per eliminare l’umidità in eccesso e, solo a questo punto vengono cotti ad una temperatura di 1250 gradi C in appositi forni.

muro in klinker

Il Klinker: caratteristiche


Il klinker risulta essere un materiale particolarmente resistente è ingelivo e impermeabile all’acqua ma anche alla penetrazione di oli e grassi. La sua durezza inoltre lo rende resistente agli urti, alle abrasioni, ai graffi ma anche agli agenti atmosferici e al fuoco.
Queste sue caratteristiche lo hanno reso negli anni un buon materiale per la costruzione sia all’esterno che all’interno. È quindi molto utilizzato per pavimentazioni di vario genere ma anche per bordi e fondali delle piscine o per rivestire le facciate delle abitazioni.
Un’altra caratteristica a favore di questo materiale è la possibilità di trovarlo in varie forme e colori.

Il cotto: che cos’è


Il cotto viene prodotto miscelando le migliori argille di profondità con acqua purissima, la selezione delle argille è molto importante perché, oltre a definire la qualità del prodotto influenza anche la colorazione del manufatto (si parla infatti di Cotto Rosso di Firenze, Cotto Chiaro Umbro e così via). La procedure per produrre un mattone in cotto è molto lunga, inizia dalla selezione delle argille e passa per la lavorazione manuale, ogni mattone viene infatti battuto a mano. Una volta finita questa fase l’impasto viene sistemato in appositi stampi e posti in apposite piazze per l’essicazione, questa fase è molto importante perché avviene naturalmente e vengono eliminate tutte quelle microlesioni molecolari che si riscontrano invece nel cotto prodotto industrialmente. Solo a questo punto il cotto viene sistemato nei forni a legna per la cottura che procede in modo lento, il forno impiega infatti 5 giorni per salire alla temperatura di 1000 gradi C per poi riscendere gradatamente.

pavimento in cotto

Caratteristiche del cotto


Le caratteristiche del cotto fatto a mano sono davvero molto apprezzate da architetti e costruttori in quanto il cotto è perfetto sia per pavimentazioni interne che esterne. È un materiale estremamente duro e compatto, ingelivo, antimuschio e antiscivolo oltre ad essere perfettamente carrabile quindi ideale portici, terrazze, giardini ma anche per viali di accesso, rivestimenti di piscine o per le soglie esterne delle finestre.
Per gli interni il cotto trova ampio utilizzo nei pavimenti, oltre alle caratteristiche precedentemente descritte il cotto è anche un materiale che può assumere varie forme e colori e quindi adatto a tutti i tipi di arredamento e stile.
Il cotto inoltre, essendo un materiale 100% biologico e ad alta conducibilità è anche perfetto per essere inserito sopra impianti di riscaldamento a pavimento.
Può essere utilizzato come rivestimento per pareti interne ed esterne e, nella sua versione smaltata è come rivestimento per cucine e bagni.

Il nostro Cotto per Interni

Insomma il cotto trova oggi una vasta gamma di applicazioni garantendo sempre un prodotto di altissima qualità capace di offrire quel senso di calore e di accoglienza tipico delle case di una volta, non a caso il cotto è uno dei materiali più antichi mai utilizzati nella costruzione di case, ville e castelli.

pavimento tipico toscano in cotto

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