Parquet in rovere o pavimento in cotto fatto a mano
Differenze e pregi di questi pavimenti per interni

Chi ricerca un pavimento di pregio per la propria casa si trova spesso di fronte a un grande dubbio: parquet o cotto?
Sicuramente entrambi questi materiali esprimono calore, eleganza e raffinatezza e non è sicuramente così facile riuscire a fare un paragone obiettivo, spesso vince il gusto personale o l’impatto emotivo che questi materiali rappresentano.

Oggi vogliamo provare però a raccontarvi le differenze, i pregi e i difetti di queste due tipologie di pavimento per interni cercando metterli sullo stesso piano in un paragone oggettivo.

Il Parquet


Iniziamo con una definizione, per parquet di intende una pavimentazione in legno massiccio (da non confondere quindi con i pavimenti “effetto legno”) con uno spessore che varia dai 10 ai 22 millimetri o, in caso di assemblaggio, singoli elementi di legno con uno spessore di 2,5 millimetri su un supporto multistrato di betulla o altro materiale.

Fra i legni utilizzati per il parquet sicuramente uno di quelli più pregiati è il rovere.

parquet rovere

Il Rovere caratteristiche


La Quercus Petraea o più comunemente rovere (detto anche semplicemente quercia, leccio, quercia rossa o cerro) è una quercia caducifoglie appartenente alla famiglia delle Fagacee che cresce spontaneamente nelle foreste temperate europee e asiatiche. In Europa, oggi, la maggior parte del rovere impiegato nella produzione di mobili o pavimenti proviene dalle foreste delle Francia o di alcuni paesi dell’Europa Orientale come ad esempio Ungheria, Slovenia, Bosnia, Croazia, Serbia o Albania.
Lo si trova anche in Italia diffuso soprattutto al Nord, nelle vallate alpine o prealpine.
Il suo tronco eretto, robusto e slanciato sostiene un fusto dalla corteccia di colore grigio argentato nelle piante più giovani e che si trasforma in un bel colore bruno nelle piante più adulte.
Il Rovere è davvero una pianta eccezionale che cresce fino a toccare i 30 o 40 metri di altezza e può vivere fra i 500 e gli 800 anni.

Le caratteristiche più apprezzate del legno di rovere sono la sua durezza e la sua resistenza alle intemperie oltre al suo colore particolarmente apprezzato per le variazioni cromatiche che vanno dall’alburno giallastro al bruno. Vera caratteristica di questo legno sono i suoi raggi midollari.
Fra le caratteristiche meccaniche apprezzate da chi produce mobili o pavimento, il rovere presenta una grande resistenza alla compressione, alla flessione, agli attacchi di funghi e muffe e una particolare lentezza nell’invecchiamento.

Vantaggi e svantaggi di un parquet in rovere


Come abbiamo visto fino ad ora il rovere è un legno molto apprezzato e soprattutto molto utilizzato per un parquet di alta qualità e pregio.
Fra i vantaggi di scegliere un parquet in rovere troviamo quindi indubbiamente l’aspetto estetico, la sua particolare bellezza e il suo fascino oltre al naturale effetto “calore” che sprigiona qualunque tipo di legno. Ecco perché spesso il parquet in rovere viene utilizzato per ambienti in cui si vuole ricreare una sensazione di intimità e familiarità come nelle camere da letto, in salotto o in stanze particolari come ad esempio una mansarda.

Altro vantaggio è la possibilità di avere molti colori e sfumature differenti oltre alla sua capacità di resistere nel tempo.

Fra gli svantaggi di questo materiale troviamo invece il costo che si aggira in media sui €40,00 al mq a seconda delle dimensioni e della tipologia.
Altro piccolo inconveniente la possibilità di incorrere in graffi o ammaccature, possibilità plausibili nonostante il rovere sia un legno particolarmente resistente e forte.

Nel caso in cui scegliate di montare un pavimento in legno dovete tenere conto anche della sistemazione dei mobili, se molto pesanti infatti rischiano di creare delle piccole deformazioni sul pavimento anche se esistono dei trattamenti particolari per rinforzare il pavimento.

parquet

Altro svantaggio di un pavimento in parquet (con qualunque tipo di legno) è la sua sensibilità alla luce del sole che può facilitarne l’ossidazione e compromettere il colore. Il fattore sarà ancora più visibile se una parte del pavimento sarà coperto per lungo tempo da un mobile o da un tappeto ad esempio, togliendolo vi accorgerete che il colore della zona non coperta avrà subito un cambiamento, tanto più pesante quanto maggiore sarà il tempo passato dal momento della posa.

Il cotto


Il cotto è uno dei materiali più antichi mai utilizzati per creare dei pavimenti, sia per interni che per esterni. Già gli Etruschi lo utilizzavano e per molto tempo è stato il materiale principe nella costruzione di casali di campagna (soprattutto in Centro Italia), dove veniva utilizzato per i pavimenti ma anche per rivestire muri e terrazze o per i tetti (sia per i coppi che ricoprivano il tetto che come tavelle per il sottotetto).

Forse proprio questa riconducibilità ai casali di campagna ha segnato il cotto che, per un certo periodo, è stato considerato un materiale povero e quindi di non particolare pregio. Anche la produzione industriale e la ricerca di competitività di costo hanno contribuito a creare una cattiva fama per questo prodotto.
Negli ultimi anni invece si è vista una contro tendenza spinta soprattutto da quegli artigiani che hanno saputo continuare a produrre cotto di eccellenza fatto a mano e cotto nei tradizionali forni a legna.

pavimento in cotto

Come si produce il cotto


Il cotto, così come il legno, è un elemento naturale e biologico al 100% viene infatti prodotto con argille di profondità, scelte accuratamente, e acqua. Questi due elementi vengono mescolati assieme fino a creare il giusto impasto che poi verrà sistemato negli stampi, battuto e lavorato sempre e rigorosamente a mano come viene impastato, fino a formare il mattone dello spessore desiderato.
A questo punto il manufatto viene lasciato riposare per almeno 3 giorni in una “piazza” riscaldata a temperatura costante.

Si procede quindi alla cottura che, per i manufatti di qualità, dovrebbe essere eseguita nei grandi forni a legna ideati proprio per questo scopo.
La cottura è molto lenta perché la temperatura si deve alzare gradualmente per non rompere i manufatti e deve riscendere altrettanto gradualmente; questa operazione richiede quindi giorni e giorni di attesa.
Questa particolare cottura permette di avere dei mattoni particolarissimi, ciascuno differente dall’altro a seconda della posizione che aveva nel forno.

Caratteristiche del cotto


Il cotto si rivela un materiale praticamente eterno capace di resistere a graffi, urti, a sbalzi di temperatura e non solo. Molto utilizzato anche per le pavimentazioni esterne perché non gela in caso di temperature molto basse, antimuschio e antiscivolo è praticamente una sicurezza.

Perché scegliere un pavimento in cotto


È consigliato scegliere un pavimento se siamo alla ricerca di un pavimento che duri nel tempo e che non abbia necessità di particolari accortezze o trattamenti.
Un pavimento in cotto infatti, se adeguatamente trattato al momento della posa è antimacchia, non teme la luce del sole, il calore o il freddo né la presenza di mobili particolarmente pesanti, non può essere danneggiato da scarpe con il tacco a spillo o da scarponi da lavoro.

Altra qualità interessante è la vasta scelta di colori, forme e finiture che incontrano davvero tutti i gusti e si sposano perfettamente con qualunque tipologia di arredamento da quello più antico al modernissimo.

Inoltre il cotto offre una grande sensazione di calore alla vista oltre a essere ormai sinonimo di eleganza e raffinatezza al pari di altri pavimenti.

cotto fatto a mano

Svantaggi del cotto


Fra gli svantaggi possiamo trovare il costo che è sicuramente superiore a quello di pavimenti di minore pregio anche se, rivolgendosi direttamente in fornaci i prezzi partono dai €28,00 al mq per salire ovviamente a seconda delle finiture e della particolarità del manufatto scelto.

Ultima cosa da tenere in considerazione è la posa in opera, con tempi probabilmente più lunghi rispetto a quelli per altri pavimenti ma possiamo dire che “il gioco vale la candela” perché una volta montato un pavimento in cotto e trattato con i moderni sistemi antimacchia non avrete davvero più nessun pensiero!

Parquet o Cotto per Riscaldamento a Pavimento?



Il Cotto fatto a mano è in assoluto il miglior materiale da abbinare ad un impianto di riscaldamento a pavimento.

Vediamo insieme perché:

• Il Cotto fatto a mano e cotto a legna è uno dei più grandi Mantenitori e Conduttori di calore che esiste in natura. L’Inerzia Termica del Cotto permette di accumulare il calore e rilasciarlo gradualmente nel tempo smorzando i picchi di temperatura e differenziandoli nel tempo.

Al contrario, i materiali sintetici come il parquet, sono materiali isolanti, di conseguenza non ha senso utilizzarli in caso di riscaldamento a pavimento.

• Il nostro Cotto fatto a mano e cotto a legna è 100% Naturale, ed è ideale per i pavimenti riscaldati, in quanto, quando il calore sale in superficie, trasporta con sé tutto ciò che trova.

Lascio a voi dedurre cosa si respira, in caso di pavimenti sintetici, come parquet, ricchi di sostanze chimiche.

• Inoltre, il cotto fatto a mano e cotto a legna è Traspirante ed ha Qualità Igroscopiche, in grado di assorbire l’umidità, esercitando un effetto equilibrante sull’ ambiente.

Al contrario, il parquet è impermeabile e comporta la formazione di condensa, esercitando così un effetto sul clima piuttosto negativo, dato che ne aumenta l’umidità interna.


Leggi anche: Cotto vs Klinker

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