Pulizia del Cotto
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Il cotto è un materiale molto affascinante: è totalmente naturale, come i pochi e semplici elementi di cui è fatto. Potremmo definirlo antico, lo è quasi quanto l’uomo e vivo, respira ed entra in sintonia con il luogo in cui si trova.

I suoi utilizzi sono davvero tanti, sia per gli ambienti interni sia all’esterno. Tradizionalmente, il cotto è legato agli ambienti rustici, ai contesti rurali; fa venire in mente le case nei centri storici di paesi e città, gli antichi e nobili palazzi, i sontuosi castelli e le chiese, le abbazie e i monasteri di tutta Italia.
Attualmente, però, gli orizzonti si sono decisamente allargati e non si ricorre al cotto solo per le ristrutturazioni fedeli di strutture come quelle citate o per nuove costruzioni in contesti però fedeli alla tradizione: il cotto oggi viene utilizzato anche in situazioni architettoniche e stilistiche molto distanti, in cui ad essere vincente è proprio il contrasto che si crea fra il calore e la naturalità del cotto e la linearità e spesso la freddezza dei contesti più moderni.

moderno

A contribuire a questo ampliamento dell’orizzonte delle applicazioni del cotto sono stati diversi fattori: da una parte la fantasia e la creatività dei veri maestri artigiani del cotto, che hanno saputo re-interpretare un materiale dalla storia millenaria in chiave moderna e attuale e dall’altra il fatto che finalmente il cotto si sta pian piano liberando dalla cattiva fama di materiale difficile da gestire, da manutenere, da pulire.

Il materiale da costruzione più antico e più utilizzato da sempre, quello che anche qui, dalle nostre parti, nelle campagne del centro Italia, è sempre stato utilizzato anche per le pavimentazioni interne, per le soglie degli infissi e per tutte le costruzioni all’esterno, è stato pian piano, più o meno nella seconda metà del secolo scorso, soppiantato da materiali da costruzione e per rivestimenti di tipo industriale, sicuramente meno costosi, più veloci sia da realizzare che da installare e per i quali la pulizia non è di certo un problema.
Infatti questo tipo di materiali industriali sopporta in pratica quasi tutti gli agenti chimici utilizzati per le pulizie e i risultati si raggiungono in un attimo.
Per anni questa è stata considerata una svolta positiva, soprattutto in funzione alle esigenze della vita moderna: tutti lavoriamo, non abbiamo molto tempo da dedicare alle cure domestiche ed alle pulizie o preferiamo dedicare il nostro tempo libero e le nostre energie ad altro. Quindi, per le pulizie, hanno cominciato a prendere piede sul mercato prodotti chimici di ogni genere, dai più delicati ai più aggressivi e pericolosi, ma tutti indistintamente provenienti dall’industria chimica.
Per decenni è stata questa la mentalità imperante: tutto deve essere fatto in velocità, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo.

Un materiale come il cotto, al di là dei costi e della posa in opera, è un materiale naturale e vivo, che non può assolutamente avere niente a che fare con prodotti dalle pericolose formulazioni chimiche: ne uscirebbe massacrato.
Ed è per questo che si è costruita attorno a lui la fama di prodotto di difficile manutenzione e pulizia: non perché lo sia effettivamente, ma perché se non si può pulire in due minuti neanche con i detergenti più potenti e pubblicizzati del momento allora no!, non si può usare.
Fortunatamente, in questi ultimi anni qualcosa è cambiato, non solo nella considerazione del cotto, ma a livello generale nella mentalità delle persone. Si è cominciato a capire che questa ricerca di prodotti facili da fare, sfruttare e sostituire e la chimica esasperata e usata fino all’eccesso, fino a sostituirsi a ciò che la natura ci fornisce da sempre gratuitamente, non ci sta portando né benefici né da nessuna parte.
Chissà da dove deriva l’inquinamento contro il quale ora siamo costretti a lottare? Chissà da dove vengono molte delle patologie che fino a qualche decennio fa neanche esistevano?
È forse giunto il momento di rallentare e di riappropriarci delle nostre vite, del nostro spazio nel mondo e nella natura.

Come si inserisce il cotto in questo discorso?
Molto facilmente: il cotto è 100% naturale; se costruiamo le nostre abitazioni – gli esterni, gli interni, le decorazioni, ecc. – in cotto, avremmo tutti i giorni a che fare con un materiale naturale, che non presenta collanti, solventi, vernici, agglomeranti e chi più ne ha più ne metta.
Gli ambienti in cui vivere sarebbero decisamente più salutari!
E se poi ci aggiungiamo che la giusta manutenzione del cotto si fa esclusivamente con prodotti naturali, il quadro è completo: niente più sostanze chimiche nocive né da toccare, né da inalare, né da smaltire nell’ambiente già abbastanza provato.

ecologia

Come abbiamo fatto in tutti questi decenni a sottovalutare questi aspetti?
Ma poi, altra grande domanda: se i nostri avi hanno usato il cotto per secoli e secoli, costruendo case, palazzi, castelli, chiese, interi borghi e città, che, escludendo le calamità naturali e le guerre, sono giunti quasi indenni fino a noi, come abbiamo potuto pensare che un materiale come il cotto potesse non funzionare più, non andare più bene per noi?
Siamo forse stati un pochino presuntuosi…
Ormai a questo punto ci piacerebbe chiamarlo passato ed andare avanti verso un futuro più pulito e sano.
Ricominciamo a guardare al cotto per i suoi grandi pregi, che sono innegabili e ampiamente testimoniati dalla storia.

I pregi del cotto
Cominciamo da quello più evidente anche ad un occhio profano: il cotto è resistente.
Di cosa sono fatti tanti dei reperti archeologici che hanno reso il nostro Paese famoso nel mondo e testimoniano la nostra grande storia? Di cotto! Intere antiche città, o rovine di città e suppellettili di ogni tipo, passano indenni – eccetto che in caso di calamità naturali, guerre o interventi umani sconsiderati – attraverso i secoli.
E non sembra di vedere particolari macchie, no? Forse le massaie di qualche secolo fa non avevano gli stessi problemi che abbiamo noi oggi!
Se guardiamo a costruzioni più recenti, che non siano distanti tante centinaia di anni, ma solo un paio di secoli più o meno, certo che non vedremo il cotto tale e quale quello che esce dai forni: il cotto è fatto di materiale naturale, vivo e come tale invecchia. Il colore non è uniforme – a parte che non lo è mai, neanche da nuovo, visto che con il cotto artigianale non può esistere un pezzo uguale a un altro – ma assume delle sfumature che ne indicano la vita, il passato. Subisca anche una lieve erosione, ma anche quella fa parte della sua normale vita

Un altro grande pregio del cotto, lo ribadiamo per l’ennesima volta è che il cotto è un materiale naturale al 100%.
Per fare il vero cotto artigianale si lavorano a mano argilla e acqua; le forme ottenute con questo impasto devono prima essiccare naturalmente all’aria, poi essere cotte in forni a legna.

Sono dunque i quattro elementi e il lavoro dell’uomo a dare vita al cotto: terra, acqua, aria e fuoco, insieme a passione e tradizione.


Pensando alla naturalità del cotto viene subito in mente un’immagine: camminare per casa a piedi nudi su un pavimento in cotto. Il pavimento su cui poggiano i nostri piedi è fatto della stessa materia di cui sono fatti i prati, entriamo in contatto con qualcosa di naturale, che non rilascia nessuna sostanza nociva alla nostra pelle. A maggior ragione se viene curato come merita, cioè solo con prodotti naturali.
Pensate che grande vantaggio soprattutto per chi ha bambini piccoli o animali in casa!


Pulizia del cotto


Il miglior metodo di pulizia del cotto è quello naturale: il cotto interagisce bene solo con i prodotti naturali; i prodotti chimici, anche quelli considerati delicati, alle lunghe, lo danneggiano.
Non esiste però un detergente universale, che vada bene in ogni situazione e con ogni tipo di macchia.
Niente paura: non vuol dire che ci sia bisogno di mille cose o di chissà quali fatiche.
Per avere un cotto sempre bello e pulito basta davvero poco: pochi prodotti, poco tempo e anche pochi soldi. Le pulizie naturali sono anche molto economiche, oltre ad essere salutari ed efficaci!

Vediamo i vari casi che potremmo trovarci ad affrontare quotidianamente e come comportarci. Partiamo distinguendo due realtà diverse, con tipologie di problematiche differenti: il cotto da esterno e il cotto da interno.

• Pulizia del cotto da esterno
Il cotto da esterno, a differenza di quello da interno, non viene trattato. Questo vuol dire che al momento della posa in opera non viene cosparso con nessuna sostanza – parliamo sempre di sostanze naturali comunque – che funga da repellente per le macchie – cosa invece fondamentale per i pavimenti da interno.
Questo perché non si devono in nessun modo alterare le naturali proprietà del cotto, quelle dovute alla sua composizione e alla sua lavorazione.
Il cotto, così com’è quando esce dalla fornace, è ingelivo e antimuschio, caratteristiche fondamentali per un materiale che dovrà passare tutta la sua vita all’aperto. Il trattamento, anche se del tutto naturale, potrebbe inficiare il suo naturale meccanismo di traspirazione, dando origine alla formazione di muschio e rendendolo così scivoloso, oppure la sua naturale elasticità che lo rende resistente alle gelate.
Il cotto che passa tutta la sua vita all’esterno deve infatti perlopiù affrontare le intemperie.
Può avere a che fare con le macchie se si tratta di un pavimento di un’area adibita, per esempio, alla ristorazione, o se si tratta di un vialetto su cui transitano o sostano le auto.

Per le pulizie ordinarie di un pavimento in cotto da esterni, il consiglio migliore è quello di utilizzare solo uno spazzolone, acqua e un pochino di olio di gomito: il cotto da esterni ha bisogno solo di essere liberato da ciò che vi si deposita sopra e non deve essere lindo e splendente come ci si aspetterebbe da un pavimento di casa – lavoro inutile, fuori si risporcherebbe in 5 secondi!
Quindi, senza ricorrere per niente alla chimica e rispettando al meglio la natura del cotto, si agisce bagnando il pavimento con l’acqua e spazzolando bene con uno spazzolone ben rigido, senza stracci. Si asciuga poi ovviamente da solo.

spazzolone

Ecco la grande manutenzione di un pavimento in cotto da esterno!
Veramente non si capiscono le riserve intorno a questo materiale…
Ma andiamo avanti.

Quali sono le altre problematiche più comuni di un pavimento in cotto da esterno?
Può capitare, durante l’autunno specialmente, che sulla superficie in cotto si vadano ad accumulare le foglie secche cadute e la terra e la polvere trasportate dal vento o da chi vi cammina sopra. In caso di pioggia e di ristagno di acqua e materiale vegetale e terroso, può succedere che il cotto presenti sulla sua superficie una patina scura, quasi nera.
Se parliamo di un pavimento su cui transitano auto, si potrebbero trovare ogni tanto i segni neri degli pneumatici o persino delle chiazze di unto dovute a perdite di olio; queste ultime sono anche le macchie possibili di un pavimento di un’area di ristorazione o semplicemente del giardino o terrazzo di casa, che diventa in pratica l’estensione della cucina durante l’estate.
Come si agisce in questi casi?
Le macchie di unto andrebbero affrontate immediatamente, non bisognerebbe lasciar penetrare le sostanze oleose. Per fare questo, dovremmo immediatamente >>

Come si lava un pavimento in cotto da esterno che presenta delle macchie o degli aloni?
Si può realizzare a casa, con pochi ingredienti e con pochissima spesa, un detergente efficacissimo e naturale per pulire il cotto da esterno. Volete la ricetta?
Ecco il detergente naturale per il cotto da esterno fai da te.
Gli ingredienti:
- 5 litri di acqua calda
-10 cucchiai di aceto di vino bianco
-10 cucchiai di alcool etilico
-2 cucchiai di sapone per piatti ecologico


Come si usa questo detergente?
Se il vostro pavimento non è troppo ruvido, si potrebbe utilizzare anche con lo straccio, ma visto che il cotto da esterno di solito è piuttosto rustico, meglio non complicarsi la vita e agire anche in questo caso solo con lo spazzolone. Quindi si prende un po’ di detergente alla volta, si versa sul pavimento e si spazzola.
Dopo aver lavato tutta la superficie, si risciacqua con acqua e si lascia asciugare.

Sembra incredibile, ma ecco tutta la manutenzione del cotto da esterno: semplice, veloce e per niente costosa.

• Pulizia del cotto da interno
Per quanto riguarda il cotto da interno possiamo dire che ha in comune con quello da esterno la facilità di pulizia, a cui poi aggiungiamo anche il fatto che, di norma, è molto più levigato e quindi di pulizia ancora più agevole.
Inoltre, con il cotto da interni, si può usufruire di un grandissimo vantaggio: il trattamento anti-macchia.
Questo trattamento, a base esclusivamente di cere e oli naturali, rende il cotto da interno inattaccabile dalle macchie. L’importante è fare questo trattamento al momento della posa in opera, in modo da averlo perfetto fin da subito e da non dover avere più nessun pensiero in futuro.

trattamento

Può capitare, però, che non siamo stati noi a scegliere il pavimento della nostra casa, che lo abbiamo già trovato installato e magari vissuto. Oppure non parliamo di pavimenti, ma di soglie e rivestimenti di colonne, archi e nicchie, per esempio. Quindi, in questi casi, non possiamo avere la garanzia al 100% della sua resistenza alle macchie.
Come si agisce?
Le tipologie di macchie su un cotto da interno, non necessariamente solo pavimento, sono fondamentalmente tre: macchie da sostanze acide, macchie di olio e grasso e macchie di umidità.

Le macchie da sostanze acide, causate per esempio dalla caduta di succo di limone, si possono affrontare cospargendo l’area con del bicarbonato di sodio: si tratta di una sostanza basica in grado di neutralizzare l’acidità del limone, contrastandone quindi l’effetto corrosivo. Il bicarbonato impregnato di succo di limone va poi sciacquato via con acqua e la superficie va lavata con il detergente naturale per cotto da interni di cui vi daremo la ricetta qui di seguito.

Per le macchie di olio e grasso vale lo stesso discorso fatto per il cotto da esterno: la sostanza oleosa o grassa va assorbita immediatamente e la superficie va lavata con il detergente naturale per cotto da interni.

Il cotto da interno può subire anche gli attacchi dell’umidità – ad esempio in locali non ben aerati o nei seminterrati – e quindi necessita di un particolare trucco per eliminare le macchie di umidità: non essendo vere e proprie macchie come potrebbe sembrare, ma essendo dei depositi di salnitro – la sostanza che il cotto sprigiona in caso di prolungata esposizione all’umidità – si possono facilmente eliminare strofinando delicatamente con una spugnetta da cucina in acciaio o con una spazzolina rigida.

Adesso è il momento di darvi la ricetta del detergente naturale per cotto da interno fai da te, anche questa ecologica ed economica!
Gli ingredienti:
-2 litri d’acqua calda
-½ bicchiere di aceto di vino bianco
-sapone vegetale neutro/di Marsiglia in scaglie qb – da sciogliere bene in acqua
-qualche goccia di olio essenziale di limone


Si usa come un normale detersivo per pavimenti e per superfici dure, adatto quindi anche per le soglie degli infissi e per i mattoni faccia vista delle colonne e degli archi.
Se non avete il sapone di Marsiglia potete sostituirlo con il sapone per i piatti, naturalmente che sia ecologico ed in piccolissime quantità, altrimenti potrebbe fare troppa schiuma e necessitare quindi anche di risciacquo, operazione in più di cui vorremmo fare a meno.

Pulizia del cotto smaltato
Con questo tipo di cotto non ci sono davvero problemi di pulizia: le piastrelle in cotto smaltato si possono utilizzare in ogni ambiente della casa, compreso bagni e cucine, proprio per la sua facilità di manutenzione e pulizia.

smaltato

Questo non vuol dire comunque che si possa usare di tutto sulle superfici in cotto smaltato: il rispetto della naturalità del materiale e della salute di chi vive la casa è sempre al primo posto.
Quindi, anche per il cotto smaltato, consigliamo il detergente naturale ecologico fai da te.
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