Pavimento in cotto
Tecniche per la posa in opera

La pavimentazione in cotto, sia interna che esterna, ha un fascino intramontabile.
Per la posa ci si può avvalere essenzialmente di due tecniche: ad umido, di cui fan parte la tecnica tradizionale e la posa incollata, o a secco, che include tutte le tecniche innovative messe a punto negli ultimi anni.

Tecniche ad umido


La posa in opera tradizionale, o spianata, utilizza uno strato di circa 1,5 cm di malta cementizia mischiata a calce idrata, su cui vengono posate le mattonelle dal lato delle nervature, che servono a favorire l'ancoraggio. Questa particolare composizione e l'alto spessore permettono di compensare eventuali irregolarità della superficie. Si procederà poi con la stuccatura delle fughe per mezzo di composti di terra macinata, sabbie speciali o cemento bianco. Il vantaggio è dato dall'assenza di impatto ambientale garantita dalla naturalità dei materiali usati, mentre lo svantaggio principale è dovuto al fatto che il risultato possa essere meno preciso di quello ottenuto con altre tecniche, ed è per questo che oggi non viene più usata.

Si preferisce invece la posa incollata, che sostituisce i materiali naturali con collanti chimici garantendo un risultato più omogeneo e resistente. Il sottofondo deve però essere perfettamente liscio perchè lo strato di colla ha uno spessore minimo e ciò non consente di compensare eventuali dislivelli o irregolarità. Questa tecnica è particolarmente indicata per le pavimentazioni esterne, ma bisognerà applicare in questo caso un doppio incollaggio. Terminata la posa delle mattonelle, la stuccatura verrà effettuata con malte premiscelate a granulometria controllata (in caso di cotto industriale) o con cemento pozzolanico e sabbia di fiume (per cotto artigianale). In entrambi i casi il cotto dovrà essere precedentemente bagnato per evitare la disidratazione e conseguente spaccatura dello stucco.
I vantaggi dell'utilizzo della posa incollata sono la velocità, l'alleggerimento della struttura (dato il sottile strato di colla), la possibilità di lavorare su pavimentazioni già esistenti e in generale su qualsiasi materiale, e l'elevata resistenza alle dilatazioni termiche. Non risulta però particolarmente semplice d'estate, dato che la calura tende a creare una pellicola asciutta sul collante steso, non permettendo più alle piastrelle di aderire: per evitare questo problema bisognerà agire per piccole superfici alla volta.

Tecniche a secco


La posa in opera a secco è una tecnica che ha preso piede negli ultimi anni e che si avvale di supporti per ancorare alla superficie le mattonelle in cotto.
Vengono utilizzate, infatti, intelaiature metalliche, di solito in acciaio e alluminio, con formati, dimensioni e spessori variabili. L'ancoraggio in questo caso può avvenire seguendo due modalità di lavoro: applicando le mattonelle su sottostrutture metalliche oppure su pannelli prefabbricati.
Anche se ha una resa estetica inferiore, la posa a secco ha diversi vantaggi: non necessita di professionisti specializzati, può esser cambiata facilmente in ogni momento, è veloce, immediatamente utilizzabile, meno costosa e consente un ottimo drenaggio dell'acqua.

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