Riscaldamento a pavimento
Marmo e cotto a confronto

Pavimenti in cotto 13 ago 2019

Abbiamo più volte decantato le qualità e i grandi pregi del riscaldamento a pavimento. Rispetto ad un impianto di riscaldamento tradizionale il riscaldamento a pavimento offre un comfort, un calore piacevole ed uniforme che il riscaldamento tradizionale non può garantire. Ed inoltre, cosa importantissima, permette un risparmio nei consumi energetici non indifferente.
Sia perché la temperatura che circola all’interno dell’impianto è più bassa – circa 40° C rispetto ai circa 70° C di un impianto tradizionale –; sia perché il calore si diffonde uniformemente senza tralasciare nessuno spazio; sia perché può tranquillamente essere collegato ai pannelli solari e scaldare l’acqua del tutto gratuitamente, il riscaldamento a pavimento offre un risparmio energetico davvero enorme.

Per far sì che un riscaldamento a pavimento sia efficiente al 100% bisogna però abbinarlo ad un pavimento che non ostacoli il suo lavoro, bensì lo favorisca.
Abbiamo già visto, ad esempio, che il parquet, per quanto bello, non è il compagno ideale del riscaldamento a pavimento. Le caratteristiche specifiche del legno ne diminuiscono la resa – il legno è un isolante naturale. In più, in molti casi, il parquet è trattato con collanti o vernici che, se non sono naturali, provocano, con il calore, l’emanazione di sostanze tossiche nell’aria.

Quindi con il riscaldamento a pavimento bisogna prediligere in assoluto i materiali naturali e non trattati chimicamente.

Ma allora la pietra, altro materiale naturale, come si comporta con il riscaldamento a pavimento?
In particolar modo, il marmo è un buon alleato del riscaldamento a pavimento?

Riscaldamento a pavimento con marmo
Il marmo è un materiale naturale, quindi da questo punto di vista si può stare tranquilli: anche con il marmo niente esalazioni nocive, a patto però che la posa in opera avvenga con materiali che non ne provochino.
Il marmo ha inoltre una conducibilità termica molto elevata che in teoria lo renderebbe un buon alleato per il lavoro del riscaldamento a pavimento.
C’è però un’osservazione da fare al riguardo: una mattonella in marmo, o una lastra o qualunque altro sia il formato prescelto per la pavimentazione, è di solito di uno spessore importante. Ed ecco che questo va ad inficiare la sua proprietà di condurre calore.

Il calore, prima di giungere a riscaldare l’ambiente, deve attraversare uno spessore tale da richiedere molta energia in più a questo scopo.
In teoria, quindi, il marmo è sì un buon conduttore di calore; in pratica, però, lo spessore minimo richiesto per la realizzazione dei pezzi da posare vanifica il tutto.

Dicendo ciò non si vuole affermare che il marmo sia del tutto inadatto. Si può certo realizzare un impianto di riscaldamento a pavimento sotto una superficie rivestita in marmo, solo che viene a mancare una delle sue principali caratteristiche, ovvero il contenimento dei consumi energetici.

Riscaldamento a pavimento con cotto
Con il cotto questo problema non c’è: il risparmio energetico c’è eccome ed è garantito sia dalla sua alta conducibilità termica, sia dal fatto che è in grado di mantenere molte bene il calore.
Per quanto riguarda poi lo spessore del materiale, noi abbiamo a disposizione pezzi a basso spessore, fino a 1 cm.
Quindi per il nostro cotto lo spessore del pavimento in rapporto con l’efficienza del riscaldamento non sarà mai un problema.
Anche il cotto è un materiale totalmente naturale e 100% biologico: è fatto di sola acqua e argilla e possiamo quindi stare tranquilli che non immetterà mai nell’ambiente in cui viviamo nessuna sostanza nociva.

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