Impatto ambientale del recupero
Cotto antico come scelta green per l’edilizia sostenibile

Maestri del Cotto Srl

Negli ultimi anni il tema della sostenibilità ha assunto un ruolo centrale anche nel mondo dell’edilizia, facendo sì che sempre più progettisti, privati e imprese cerchino soluzioni che riducano l’impatto ambientale dei lavori di costruzione e ristrutturazione. Tra queste, il cotto antico di recupero emerge come una delle opzioni più virtuose, sia per il valore estetico e storico che porta con sé, sia per il suo contributo reale alla riduzione dell’impronta ecologica degli interventi.

Ma in che modo il cotto antico può essere considerato una scelta green?

E quali aspetti del suo ciclo di vita lo rendono particolarmente sostenibile?
Analizziamo insieme perché questo materiale tradizionale si inserisce perfettamente nelle logiche dell’edilizia contemporanea.

Il recupero come gesto ecologico


Alla base della sostenibilità del cotto antico c’è un principio semplice: riutilizzare invece di produrre ex novo. Ogni mattone, pianella o qualsiasi altro pezzo di cotto recuperato rappresenta un materiale che non deve essere nuovamente estratto, lavorato, modellato o cotto. Questo significa un risparmio immediato in termini di:

  • consumo di materie prime

  • energia necessaria alla cottura

  • emissioni associate ai processi di cottura

  • produzione di rifiuti da demolizione - l’edilizia è il settore che rappresenta una delle quote più importanti dei rifiuti industriali.


Un materiale che dura nel tempo


La durabilità è una delle caratteristiche specifiche del cotto ed è anche uno degli aspetti più green del cotto antico. Dobbiamo pensare, infatti, che questo materiale, prima di essere rimesso in circolo, ha già vissuto decenni di utilizzo e ha dimostrato una resistenza eccezionale all’uso, al calpestio e agli agenti atmosferici. Recuperarlo significa sfruttare una risorsa che ha già dato prova della propria longevità, garantendo quindi qualità, durata e resistenza senza perdere le sue caratteristiche estetiche e funzionali.

Bilancio energetico e riduzione delle emissioni


Uno dei vantaggi più significativi del cotto di recupero riguarda il suo bilancio energetico.
Partiamo dalla produzione del cotto ex novo. Il maggiore dispendio energetico si verifica al momento della cottura ad altissime temperature, con un forte consumo di combustibili. Recuperare materiale già esistente elimina completamente questa fase energivora.
A ciò si aggiunge un altro elemento: spesso i lotti di cotto antico vengono recuperati localmente, in seguito alla demolizione o al restauro di edifici della stessa area geografica in cui poi verranno riutilizzati. Questo riduce le distanze di trasporto e, conseguentemente, le emissioni legate alla logistica. In questi casi il cotto antico è un esempio concreto di economia circolare, un modello basato sulla rigenerazione delle risorse invece che sul consumo lineare – produzione–utilizzo–scarto. Ciò diminuisce drasticamente gli sprechi e mantiene in circolazione risorse preziose, contribuendo alla sostenibilità complessiva del settore edilizio.

Salubrità degli ambienti e comfort abitativo


Oltre a essere ecologico, il cotto antico è anche un materiale naturale che migliora la qualità degli ambienti: la terracotta è traspirante, regola naturalmente l’umidità, non rilascia sostanze nocive e contribuisce a creare spazi salubri, caratteristica particolarmente apprezzata nelle abitazioni moderne orientate al benessere abitativo.
Inoltre, in esterno, la sua resistenza e la capacità di adattarsi al contesto climatico riducono la necessità di manutenzioni invasive, evitando l’uso frequente di prodotti chimici.

Una scelta estetica che coincide con una scelta etica


Abbiamo dimostrato che optare per il cotto antico di recupero significa fare una scelta che ha ricadute positive sull’ambiente, ma senza dover mai sacrificare l’estetica, anzi dando maggiore risalto alla bellezza naturale di un materiale antico e nobile.
Così, nel panorama attuale, dove la sostenibilità non è più un’opzione ma una necessità, il cotto antico dimostra che tradizione e rispetto per il pianeta possono convivere in perfetta armonia.


Domande frequenti sul recupero del cotto antico

Perché il cotto antico è considerato una scelta green?
Il recupero del cotto evita lo sfruttamento di nuove risorse, riduce i rifiuti e permette di riutilizzare materiali storici già prodotti.
Come contribuisce alla sostenibilità edilizia?
Utilizzare cotto recuperato riduce l’impatto ambientale della produzione di nuovi materiali e sostiene pratiche edilizie più responsabili.
Il cotto recuperato mantiene le stesse prestazioni del nuovo?
Sì, se selezionato correttamente e posato a regola d’arte, conserva resistenza, durabilità e valore estetico pari al cotto nuovo.
Ci sono limiti nel riutilizzo del cotto antico?
I limiti dipendono dalle condizioni dei pezzi: crepe profonde o usura eccessiva possono richiedere selezione o trattamenti specifici.
Come proteggere il cotto recuperato in esterno?
Trattamenti protettivi idonei riducono assorbimento d’acqua e deterioramento, garantendo lunga durata anche all’aperto.




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