VILLA VERLATO
Pavimenti in cotto fatto a mano

Maestri del Cotto Srl

Villa Verlato è uno di quei luoghi che sembrano sospesi nel tempo, dove ogni elemento architettonico e ogni dettaglio materico contribuisce a creare un’armonia profonda tra la costruzione e il paesaggio che la circonda. Immersa nella quiete della campagna veneta, la villa rappresenta un esempio sublime di come la tradizione possa dialogare con la contemporaneità senza perdere autenticità. Le sue arcate maestose, le colonne in pietra e le ampie vetrate che si affacciano sul giardino creano un ritmo visivo perfetto, dove la luce naturale scivola dolcemente sulle superfici, esaltando i toni caldi e terrosi dei materiali.

All’interno della loggia, il pavimento in Quadre in Cotto Multicolor fatto a mano diventa il protagonista discreto ma essenziale di questo equilibrio estetico. Ogni manufatto, realizzato secondo tecniche artigianali tramandate nel tempo, presenta leggere imperfezioni e sfumature che raccontano la materia viva del cotto. Le tonalità variano con naturalezza dal rosso mattone al beige, fino a toccare punte di nocciola e ambra, restituendo una sensazione di calore e autenticità. Camminare su questo pavimento significa percepire la solidità della tradizione e il fascino dell’impermanenza: ogni segno, ogni piccola irregolarità riflette la mano dell’uomo e il tempo che vi ha posato sopra la sua impronta. In un contesto come quello di Villa Verlato, questo pavimento non è un semplice elemento decorativo, ma parte integrante del racconto architettonico della villa stessa, capace di legare l’interno con l’anima rurale e raffinata del territorio veneto.

All’esterno, il passaggio verso il giardino è accompagnato da una variazione sottile ma significativa: qui il pavimento è composto dai Listelli in Cotto Rosato, anch’essi fatti a mano, ma pensati per dialogare con la luce e con la vegetazione circostante. Il colore più chiaro e rosato riflette la luminosità del cielo e dei prati, creando un continuum visivo che guida lo sguardo dal porticato verso l’aperto. La disposizione dei listelli, ordinata e pulita, contrasta con la texture più materica delle quadre interne, ma senza mai rompere l’armonia: è una transizione morbida, quasi impercettibile, che accompagna il visitatore in un percorso sensoriale dove architettura e natura si fondono. La scelta del cotto rosato per l’esterno, oltre al suo valore estetico, rispetta la tradizione costruttiva locale, richiamando i colori dei tetti e delle antiche pavimentazioni rurali del Veneto, ma reinterpretandoli con gusto contemporaneo.

La grande loggia di Villa Verlato, con le sue colonne possenti e gli archi ampi, offre un rifugio dalla luce intensa e dalle giornate calde, mentre attraverso le grandi vetrate si percepisce il respiro del giardino. Le sedie e i tavoli in ferro battuto, con le loro linee sinuose e leggere, completano l’atmosfera con un’eleganza sobria e senza tempo. Ogni elemento è calibrato: nulla è eccessivo, tutto è pensato per creare equilibrio. La luce entra filtrata, disegnando ombre morbide sul pavimento in cotto, e il passaggio tra l’interno e l’esterno avviene in modo naturale, come se la villa e il paesaggio fossero un unico organismo.

Il giardino, curato ma non artificiale, si estende come un tappeto verde punteggiato da alberi secolari e vialetti ghiaiosi. Il contrasto tra il verde vivo del prato, il colore caldo dei listelli in cotto rosato e le sfumature delle quadre interne crea una tavolozza di tonalità che rispecchia la bellezza naturale della campagna veneta. Non c’è dissonanza, ma un perfetto dialogo tra i materiali: il cotto fatto a mano, con le sue nuances terrose, assorbe e riflette i colori del paesaggio, rendendo la villa parte integrante dell’ambiente. È come se l’edificio fosse nato dal terreno stesso, costruito con la stessa materia della terra che lo circonda.

In ogni dettaglio della villa si percepisce un profondo rispetto per la tradizione artigianale e per il contesto ambientale. I pavimenti in cotto, prodotti con metodi manuali e cottura naturale, richiamano la cultura costruttiva di un tempo, ma si inseriscono perfettamente in un progetto architettonico contemporaneo, elegante e funzionale. Il cotto non è qui solo un materiale, ma un linguaggio, una forma di espressione che unisce passato e presente. La sua superficie porosa, la sua variazione cromatica, la sua capacità di assorbire la luce e di cambiare aspetto nel corso della giornata raccontano un’architettura viva, che dialoga con il clima, con la stagione, con l’ora del giorno.

Villa Verlato incarna un equilibrio raro tra monumentalità e accoglienza, tra eleganza e semplicità. La scelta dei materiali, la cura delle proporzioni, la connessione visiva e fisica con il paesaggio circostante rendono questo luogo un esempio virtuoso di architettura integrata nel territorio. Camminando sotto le arcate, il profumo del cotto si mescola a quello dell’erba e della pietra riscaldata dal sole, e si percepisce il senso profondo di un’armonia che va oltre l’estetica: è la continuità tra uomo, natura e materia, un legame che in luoghi come questo trova la sua più autentica espressione.

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