CASTELLO DI MONTESPERELLO
Pavimenti in Cotto Terre Umbre

Maestri del Cotto Srl

Il Castello di Montesperello si posa con grazia su un’altura a circa 337 metri sul livello del mare, nei pressi del comune di Magione, nella verde Umbria. Dalla sua posizione domina la valle e in lontananza il suggestivo specchio del Lago Trasimeno, creando un’atmosfera che unisce natura, storia e viste che invitano alla contemplazione.

Varcare l’ingresso significa tornare indietro nel tempo: le mura in pietra, i testi che raccontano assedi, signorie, restauri, tutto concorre a dare un senso di solennità ma allo stesso tempo di accoglienza. L’edificio ha svolto funzione difensiva ma anche, nei secoli successivi, una trasformazione in dimora nobiliare, fino a diventare oggi una location prestigiosa per eventi, matrimoni e soggiorni immersi nella storia.

Un aspetto da sottolineare è la qualità architettonica degli interni e l’attenzione al dettaglio: i grandi ambienti che ospitano saloni e sale di ricevimento sono caratterizzati da ampie finestre con vista sulle colline umbre, affreschi originali che ricordano epoche passate, soffitti con travi in legno a vista che richiamano l’artigianato tradizionale. In questo contesto, i pavimenti meritano una menzione speciale: in locali di questo tipo ci si aspetta finiture che parlino della storia del luogo, e niente supera il cotto fatto a mano, in questo caso nel formato “casettone”, una scelta che dona calore e continuità visiva. Questo formato, ampio e ben proporzionato, si inserisce perfettamente in ambienti di forte identità storica come questo castello, conferendo al contempo eleganza rustica e solidità materica.

Immaginate una sala ampia, le travi massicce in legno che corrono lungo il soffitto, la pietra a vista sulle pareti o finemente intonacata, e sotto i piedi un bel pavimento in cotto: grandi piastrelle di colore Terre Umbre Vissuto con bordi irregolari e una superficie leggermente irruvidita, che catturano la luce generando riflessi caldi e avvolgenti. In un contesto come quello del Castello di Montesperello questi pavimenti non sono mero complemento: sono parte della narrazione ambientale, della continuità tra costruzione e territorio, tra la scelta dei materiali locali e l’idea di abitare lo spazio con dignità e bellezza.

L’esterno dell’edificio risulta altrettanto affascinante: la struttura si inserisce in un contesto naturale di oliveti, cipressi, colline e filari. La vista spazia fino al lago, regalando quel senso di transizione fra la terra, la pietra e l’orizzonte aperto. Camminando intorno al castello si percepisce l’energia del luogo: il vento che accarezza le mura antiche, il suono medio della campagna, gli scorci sul panorama che sembrano dipinti. E quando si entra all’interno, quel ritmo lento e armonioso continua: gli ambienti ampi, la luce che filtra dalle finestre, la consistenza sensoriale del cotto al suolo, la pietra e il legno che dialogano tra loro.

La scelta del cotto Terre Umbre merita di essere valorizzata: non è solo una questione estetica, ma anche funzionale e simbolica. Il cotto, materiale tipicamente umbro, richiama la terra, conferendo robustezza e una tenue patina d’effetto con il passare degli anni. Il formato casettone, più ampio rispetto a piastrelle più piccole, si adatta perfettamente a grandi sale come quelle di un castello: rende lo spazio visivamente più omogeneo, riduce la frammentazione del pavimento, e enfatizza la vastità e la continuità dell’ambiente storico. In un castello come quello di Montesperello, dove la pietra delle mura, le travi del soffitto, le aperture sul paesaggio compongono un insieme armonico, il pavimento in cotto casettone completa e rafforza quest’armonia visiva.

Non è difficile immaginare un ricevimento o un evento in questo luogo: gli ospiti che arrivano, la luce calda del pomeriggio che entra dalle finestre e illumina il cotto, riflettendo una luce morbida che abbraccia ogni angolo. Le pareti in pietra e intonaco neutro valorizzano il pavimento e i mobili scelti con gusto, magari in legno massiccio, tessuti naturali, dettagli discreti. Il sottofondo è il silenzio della campagna, interrotto solo da passi leggeri sul cotto o dalle parole sussurrate. È un ambiente che invita al dialogo, alla memoria, all’incontro fra presente e passato.

In conclusione, il Castello di Montesperello non è soltanto una costruzione di pietra arroccata su una collina: è un luogo che parla. Parla di epoche lontane, di signori, di battaglie e anche di rinascite, di trasformazioni e di cura. Allo stesso tempo è un rifugio per la bellezza, un set naturale fatto non solo di ciò che si vede ma di ciò che si percepisce: la sensazione sotto i piedi del cotto caldo, la consistenza del legno a vista, il profumo della pietra antica, la vastità delle colline che circondano. In uno spazio del genere il pavimento in cotto non è un dettaglio secondario: è parte integrante dell’esperienza, della memoria e dell’eleganza del contesto. Se avete voglia di immergervi in una cornice che unisce storia, natura, architettura e materiali autentici, questo castello è davvero un gioiello da scoprire.

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